Il Canarino: conosciamo meglio le fasi della sua vita

Frieda Thedy Di Frieda Thedy, Medico Veterinario, specializzata in chirurgia e medicina - animali esotici a Code Pazze

Il canarino ha origine da un uccellino verde-grigiastro delle Isole Canarie.

Canarino giallo

Può raggiungere i 20-22 cm di lunghezza e vivere fino a 10 anni. La distinzione tra i sessi è semplice poiché il maschio emette un canto
più melodioso rispetto alla sua compagna e lo utilizza nell’atto del corteggiamento. Una brillante attività canora sono indice di buona salute e ambiente confortevole.

Vive tranquillamente in gabbia , non si spaventa ad essere osservato anche da estranei, ma si terrorizza se viene toccato improvvisamente. E’ possibile abituarlo gradualmente a ricevere bocconcini tra le sbarre, poi dalla tua mano e poi a salire sulla mano. Ama essere esposto alla luce solare diretta non filtrata da vetro o plastica (che è uno stimolo alla formazione di vitamina D), ma è opportuno lasciare una zona ombreggiata come rifugio dal calore eccessivo.

Ha bisogno di volare e fare esercizio, soprattutto nel caso di soggetti di sesso femminile per sviluppare i muscoli per l’ovo deposizione. Allo stesso tempo necessita di dormire tranquillo per un numero adeguato di ore in una stanza buia. E’ un animale molto socievole che vive serenamente in coppia o in gruppo.

L’importanza delle ore di luce

Canarino al sole

 

L’attività riproduttiva dei canarini dipende dalla durata delle ore di luce della giornata (fotoperiodo). La luce stimola infatti i fotore- cettori del cervello che promuovono il rilascio di ormoni. Se la luce viene gestita male c’è una diminuzione della riproduzione. L’effetto massimo nei canarini si ha con un fotoperiodo di 14 ore di luce.

In questo caso il maschio manifesterà comportamenti di corteggiamento con canti territoriali e ingrossamento dei testicoli. La femmina risponde più lentamente al fotoperiodo e a volte è necessario un maschio sessualmente attivo per stimolare la costruzione del nido e la deposizione di uova. Questo meccanismo di fotosensibilità è molto delicato.

Una volta raggiunto il fotoperiodo adeguato, questo deve essere mantenuto costante senza sbalzi, altrimenti una riduzione dei tempi di luce o un fotoperiodo variabile costituirà uno stimolo per il blocco della riproduzione e l’induzione della muta. Il fotoperiodo non deve superare le 17 ore di luce il giorno, altrimenti avremo problemi nel mantenere lo stato riproduttivo e la fecondità. Dopo un certo periodo di giornate con molte ore di luce, gli uccelli diventano refrattari alla fotostimolazione, e nell’organismo calano i livelli di ormoni sessuali.

Alla fine dell’inverno, quando le giornate tornano ad allungarsi, si ripete il ciclo. Il tempo della riproduzione inizia in marzo. La femmina depone 4-5 uova che si schiudono dopo 14 giorni. I piccoli vengono imboccati la prima settimana dalla femmina, mentre il maschio nutre la femmina e si occupa dei piccoli fino allo svezzamento.

La muta

Muta canarino

Il piumaggio dei canarini è composto da penne e piume. Le ultime sono in minor misura e tutte nascoste dalle penne. Un ricambio totale del rivestimento plumeo viene portato a termine annualmente e costituisce la muta. In realtà ogni anno si verificano due mute: una parziale nel mese di marzo, che in genere passa inavvertita, e quella vera e propria che inizia al termine della cova, tra agosto e settembre.

Alcune differenze possono essere dovute all’età del canarino. Se non dovesse avvenire la muta è importante intervenire solo nel caso di condizioni fisiche generali scadenti. Durante la muta non ama i raggi solari e gradisce un ambiente tranquillo in lieve penombra. Il bagnetto quotidiano potrebbe facilitargli nel cambio del piumaggio. Non preoccuparti se in questo periodo sono meno vivaci e cessano di cantare.

Chiedo aiuto quando

Canarino chiede aiuto

 

  • Mangio di meno.
  • Arruffo le penne.
  • Mi muovo di meno.
  • Cado dal trespolo.
  • Ho la diarrea.
  • Respiro male, muovo la coda mentre respiro.

L’habitat ideale

Habitat ideale per canarini

Il canarino vive piacevolmente in una gabbia rettangolare di dimensioni al minimo di 100-120 x 30 x 30 cm.

Questa deve essere posta in alto (si sente al sicuro come negli alti rami degli alberi), in luogo tranquillo, luminoso (non alla luce diretta perché fa troppo caldo). E’ necessario fare attenzione a non mettere la sua dimora in cucina o in presenza di deodoranti, spray, gas di scarico, perché ha un apparato respiratorio molto delicato che può riportare gravi danni.

E’ importante attrezzare la gabbietta con posatoi che devono essere di diversi diametri senza che le dita del canarino possano circondarlo completamente; inoltre non devono essere in plastica, ma in legno naturale (non resinoso): solo con queste accortezze sviluppa bene i tendini delle zampe, non scivola e non si ferisce, consuma bene le unghie e il becco perché il legno ha un odore interessante.

Ama fare il bagno quindi una vaschetta con anche solo con un centimetro d’acqua deve essere sempre a disposizione. In estate sarebbe utile riparare la gabbietta con una zanzariera contro ferite e virus dovuti alle zanzare .

L’igiene è fondamentale e la pulizia quotidiana può essere facilitata da una griglia sul fondo sotto cui si pone un semplice foglio di carta o giornale che consente anche di tenere sotto controllo le feci.

Ora conoscete tutto del canarino..interessante vero?

Lasciateci un commento qui sotto o scriveteci sui social se desiderate approfondire qualche punto.

 

Editor © Frida Thèdy

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Frieda Thedy

Frieda Thedy

Medico Veterinario, specializzata in chirurgia e medicina - animali esotici a Code Pazze
Dal 1990 applico protocolli terapeutici che spaziano dalla Allopatia, alle Mesoterapia utilizzando, dove possibile, la Fitoterapia e L’omotossicologia, al fine di limitare il più possibile gli effetti collaterali indesiderati della cosiddetta “Medicina convenzionale”...Continua a leggere.

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