Emozioni e apprendimento degli animali: tutto quello che non dicono

Simona Guidotti Di Simona Guidotti, Educatrice e Addestratrice cinofila a Code Pazze
Emozioni e apprendimento degli animali

Secondo Daniel Goleman, psicologo, scrittore e giornalista statunitense, esistono due tipi di memoria: una legata alla razionalità e l’altra connessa alla sfera emotiva “ emozioni e apprendimento degli animali “.

La sfera emotiva

Emozioni e apprendimento degli animali

Di facile comprensione risulta la prima, perché è piuttosto intuitivo comprendere che ogni essere vivente è in grado di ricordare un avvenimento, un modo di fare, l’associazione di stimoli, alcune persone, certi luoghi vissuti, oggetti sia gradevoli che non e così via.

Ci siamo spesso concentrati sulle tipologie e modalità di addestramento, in questo articolo Simona Guidotti, istruttrice di Rally obedience, 1 livello con FISC., ci aiuterà a conoscere meglio la sfera emotiva dei nostri amici a 4 zampe, non meno importante di quella razionale!

La sfera emotiva è nettamente superiore alla sua consorella a livello di portata, anche se spesso non ne abbiamo coscienza e consapevolezza a livello razionale: può capitare che la sfera logico/razionale non si trovi in accordo quella emotiva.
Basti pensare a quante volte ricordiamo esattamente una sensazione vissuta in un determinato contesto senza però riuscire a descriverlo nei dettagli, o ricordiamo una persona per il male che ci ha inferto senza ricordarne le parole o i fatti.

Le emozioni che proviamo in un qualsiasi istante della nostra vita lasciano un segno più o meno profondo a seconda dell’intensità con cui vengono avvertite, per questo il legame emozioni e apprendimento (in senso sia positivo che negativo) è molto forte!

Analizziamo insieme alcuni esempi di associazione emozioni e apprendimento degli animali.

Trauma per l’abbandono

emozioni e apprendimento degli animali

Negli animali si ha il trauma dell’abbandono, oppure l’ansia nel restare da soli. Può capitare che,quando ci accingiamo a prepararci per andare al lavoro, il cane inizi subito ad ansimare, questa è la classica manifestazione di un’ansia emotiva!

Associazioni piacevoli legate a un oggetto

emozioni e apprendimento degli animali

Capita di vederli illuminarsi alla vista di determinato oggetto, in quanto associato alla piacevolezza di un momento vissuto insieme (quando prendiamo il guinzaglio in mano, perché anticipa emotivamente un momento piacevole che arriverà a breve: la passeggiata insieme!)

Questi esempi di vita quotidiana sono finalizzati a semplificare al massimo il meccanismo di apprendimento attraverso le emozioni, per trasporre quel complicatissimo procedimento che si apre in un qualsiasi soggetto tutte le volte che si avvia un “sentire”.

Uno sguardo alle componenti del meccanismo

emozioni e apprendimento degli animali Il primo dato importante di questo processo è legato al fatto che le emozioni hanno un nome ed una forma di espressione a livello di comunicazione non verbale (volontaria o meno): lo sbadiglio del cane davanti ad un oggetto, l’abbaio da eccitazione o da paura, oppure la fuga causata da uno stimolo avversivo, sono soltanto alcuni degli esempi di comunicazione emotiva.

L’altra componente fondamentale utile alla realizzazione del legame tra emozioni e apprendimento degli animali è il grado di empatia che un soggetto instaura con un altro, tanto che possa essere guidato a una progressiva modificazione dell’espressione outpout del comportamento.

In poche parole: affinché ci sia apprendimento razionale emotivo guidato dall’empatia, il soggetto discente deve essere riferito alla sua guida, altrimenti l’emozione si aprirà senza però riuscire ad essere agganciata dalla parte razionale, che deve rimanere molto più lucida e distaccata dalla circostanza in atto.

La Teoria di Goleman applicata alla cinofilia

emozioni e apprendimento degli animali Goleman insegna che tutti gli apprendimenti fissati nella memoria attraverso forti impatti emotivi rimangono molto più solidi ed indelebili che non quelli avvenuti a livello emotivo medio-basso!
Cercando di applicare la teoria alla cinofilia, la figura del padrone diventa centrale, perché il cane entra pienamente in dinamica sistemica con la famiglia e di conseguenza con tutto il suo ambientedi vita.

Il proprietario non è più soltanto il “comandante” che impartisce ordini o la “balia” che accudisce il cane, ma è un individuo aperto alla relazione e al confronto con un’identità diversa dalla propria.

Emozioni e apprendimento degli animali

Ricordate che vivere con un cane significa superare le proprie difficoltà e limiti individuali, analizzare le proprie carenze ed accettare le divergenze di necessità per poter assaporare la soddisfazione di una sana relazione col proprio amico a 4 zampe!

 

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Revised by © Jessica Merra

 

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Simona Guidotti

Simona Guidotti

Educatrice e Addestratrice cinofila a Code Pazze
Nel Febbraio 2007 ho frequentato il corso obbligatorio della Provincia di Parma ai sensi della legge regionale per addestratori, toelettatori, allevatori e commercianti di piccoli animali da affezione...Continua a leggere.

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