Coronavirus cane: il primo animale domestico infetto

Giorgio Sechi Di Giorgio Sechi, Amministratore a Code Pazze
coronavirus cane
http://bit.ly/3aXKC03

Siamo tutti impauriti dalla notizia che ha spopolato in questi giorni, il primo cane infetto dal Coronavirus ma ancor di più dalla notizia del Dottore.

“L’asfalto può essere un canale di trasmissione del Coronavirus.”

Queste rilevazioni shock hanno fatto insorgere ulteriori dubbi a noi amanti degli animali.

Le parole citate tra virgolette sono del Dottor Ricciardi, presidente dell’istituto Superiore di Sanità da settembre 2015 a dicembre 2018, rappresentante dell’Italia nell’Executive Board dell’Organizzazione mondiale della Sanità per il triennio 2017 – 2020 e alla guida della World Federation of Public Health Associations.

Walter Ricciardi, professore ordinario di igiene generale e applicata all’Università Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs.

Walter Ricciardi trasmissione coronavirus
Fonte: http://www.askanews.it/cronaca/2020/03/10/walter-ricciardi-dice-che-presto-avremo-un-vaccino-per-il-coronavirus-top10_20200310_075715/

Una spaventosa ricerca sul COVID-19

ricerca sulla trasmissione aerea covid-19
Fonte: http://bit.ly/2INiTTE

Supportata dal Programma di ricerca intramurale dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive NIAID  (National Institute of Allergy and Infectious Diseases), il NIH (National Institutes of Health) riferisce che il COVID-19 ha una stabilità a circolare in aria e di depositarsi in molte superfici.

Con la speranza che questa ricerca non sia mai confermata, perché sarebbe un duro colpo per noi in quanto dovremmo uscire con tute protettive e applicare disinfestazioni appropriate.

Contatto indiretto coronavirus cane

Veronica Mancusi cani in passeggita
Fonte: Veronica Mancusi

Come abbiamo già detto nel precedente articolo “Coronavirus: la pericolosa bufala sugli animali” gli animali come i nostri amati cani o gatti non sono un portatori di questa malattia! Cerchiamo di darvi dei preziosi consigli su come proteggere i vostri amici a 4 zampe.

Il contatto indiretto avviene toccando oggetti contaminati dal virus e portando le mani su naso/bocca/occhi e come conferma il Dottor Walter Ricciardi l’asfalto è un contatto indiretto.

Uscire con il cane è pericoloso?

Cerco di essere più chiaro: In questi giorni di quarantena stanno spopolando immagini carine e divertenti, per sdrammatizzare questi attimi di terrore e sono protagonisti i nostri cani, con un listino prezzi sulle uscite. Le persone “con la scusa” sfruttano le uscite con il proprio cane essendo giustificate e quindi regolari con il decreto legislativo.

Ma non è che mettiamo in pericolo loro in cambio di una boccata d’aria?

Il cane è un animale che ha l’abitudine di leccarsi le zampe e di avere il muso a terra per annusare odori che lo circondano, altre urine dei suoi simili e così via.. Se in questo passaggio tocca un residuo di saliva di un umano infetto possiamo esporlo ad un rischio d’infezione.

Per questo dobbiamo prevenire disinfettando le zone colpite dopo ogni passeggiata!

Come proteggere il cane dal coronavirus?

clorexidina contro il coronavirus
Fonte: https://dlpng.com/png/398338

L’SPCA (Society for the Prevention of Cruelty to Animals) ha ricordato che non ci sono prove che gli animali da compagnia possano trasmettere la malattia all’uomo, ma non ha detto nulla sulla trasmissione che possiamo fare noi umani contagiati a loro.

Ha esortato i proprietari degli animali domestici ad avere un’igiene personale molto rigorosa e a limitare i contatti se si sospetta di essere positivi.

Dopo aver portato a spasso il tuo amato animale domestico ricordati di disinfettargli le zampe prima di entrare in casa , il muso e altre zone che possono aver toccato il terreno e la strada. La pulizia del pelo e l’igiene della cute sono aspetti da non sottovalutare mai, sopratutto in questo periodo. Per questo consigliamo di usare prodotti a base di Clorexidina, un efficace agente antimicrobico con cui difenderli dai microrganismi nocivi.

Buone regole da seguire:

  1. È fondamentale igienizzare frequentemente, senza sciacquare; una o più volte al giorno e soprattutto al rientro da una passeggiata con idonee salviette umidificate a base di clorexidina.
  2. Fare bagni ogni 15 giorni con uno shampoo contenente una quantità pari al 4% di clorexidina per intensificare un’azione antisettica.
  3. Introdurre un’ alimentazione varia e più naturale possibile.

Questi 3 consigli sono utili per evitare infezioni e rafforzare le sue difese immunitarie ma non illuderti leggendo fantastiche cure o presunti intrugli vitaminici che possono curare e prevenire il cane da un’eventuale infezione dal coronavirus.

Bufala sulla Vitamina C

VITAMINAC-COVID-19 bufala
Fonte: https://www.butac.it/vitamina-c-d-e-coronavirus/

Incrementare la Vitamina C nella dieta non serve a nulla anche se in questi giorni gira sul web e in molti altri canali un messaggio che dice il contrario. Ma come ben sapete noi amiamo smentire le bufale con cose concrete.

“Smentisco categoricamente la notizia – afferma Andrea Gori, direttore Malattie Infettive del Policlinico di Milano – le terapie che utilizziamo per trattare i pazienti con coronavirus al Policlinico, così come al Sacco e al San Gerardo, sono standardizzate perché sono state decise dai primari di malattie infettive di tutta la Regione Lombardia in modo coordinato. E la vitamina C non è assolutamente contemplata”.

Quello sul ruolo della vitamina C come cura per raffreddori e altri disturbi è un mito duro a morire, nato da Linus Pauling, uno scienziato americano (anche premio Nobel), che negli anni Settanta ne divulgò le doti terapeutiche. La comunità scientifica ha più volte smentito, ma ciclicamente si ritorna a parlarne.

Mascherine per cani: da oggi proteggiamo anche loro!

maschera per cani protezione coronavirs
Fonte: Zhou Tianxiao

La popolazione cinese ha iniziato a proteggere i loro amici a 4 zampe acquistando maschere antismog realizzate appositamente per loro, in quanto hanno paura di diffondere il coronavirus ai propri animali. La notizia arriva dopo che il più grande esperto cinese di malattie infettive, la dott.ssa Li Lanjuan,un’esperta della commissione sanitaria (Nhc), ha avvertito che anche gli animali domestici potrebbero essere infettati dal nuovo coronavirus, che “si diffonde tra i mammiferi”

Ricordiamo che non ci sono prove scientifiche che i cani e i gatti possano essere portatori di questo virus ma non è detto che se vivono in case dove ci sono infetti possano ammalarsi anche loro e di conseguenza essere messi in quarantena.

I dati del 1° cane infetto dal coronavirus

South China Morning Post
Fonte: http://bit.ly/2TSzUlO

I servizi veterinari della regione amministrativa di Hong kong della Repubblica popolare cinese hanno riferito all’OIE di prove che un cane era risultato positivo al virus COVID-19 a seguito di una esposizione  ai suoi proprietari che erano infetti.

Notifica immediata del 03/01/2020 Un cane tenuto nella stessa casa di un paziente confermato COVID-19. L’animale non ha mostrato alcun segno clinico rilevante.

Relazione di follow-up n.1 07/03/2020 Il cane fu posto in quarantena il 26 febbraio 2020 dopo che il suo proprietario fu ricoverato in ospedale a causa dell’infezione COVID-19. Dopo l’esame veterinario sono stati prelevati tamponi nasali, orali, rettali e feci dopo l’ammissione del cane alla struttura di quarantena. Campioni nasali e orali sono risultati positivi per SARS-CoV-2.

Il cane non ha mostrato segni clinici specifici. Il follow-up di campioni e feci di tampone nasale, orale e rettale sono stati successivamente prelevati il ​​28 febbraio e il 2 e 5 marzo 2020. I campioni sia orali che nasali prelevati il ​​28 febbraio 2020 sono risultati positivi. I campioni nasali prelevati il ​​2 e 5 marzo hanno continuato a essere positivi.

Gli animali domestici di mammiferi provenienti da famiglie con casi umani confermati di COVID-19 saranno sottoposti a quarantena e sorveglianza veterinaria per 14 giorni.

Le dichiarazioni dell’SPCA

SPCA-(HK)-ENG cane in quarantena.
Fonte: https://www.facebook.com/SpcahkEng/

In data 04 marzo 2020, la SPCA informa ai suoi lettori: “Siamo stati informati che il cane è attualmente molto sano e sta bene al centro di quarantena.”

Successivamente invita a seguire rigorosamente questi punti essenziali per preservare la salute di tutti:

  • Come ha detto l’AFCD, è molto probabile che sia un caso di trasmissione da uomo-animale.
  • La SPCA consiglia ai proprietari di animali domestici di esercitare una rigorosa igiene personale.
  • Se un proprietario sospetta di essere infettato dal virus, lui / lei prenderà in considerazione di limitare il suo contatto con i propri animali da compagnia.

Conclusione

Il nostro obbiettivo non è di spaventare o creare panico a tutti gli amanti degli animali domestici ma di prestare attenzione.

Solo in questo modo possiamo evitare ulteriori contagi.

 

Fonte:

Walter Ricciardi – Professor at Catholic University of Sacred Heart Rome

Dailymail.co.uk

Repubblica

Facebook Comments

The following two tabs change content below.
Giorgio Sechi

Giorgio Sechi

Amministratore a Code Pazze
Il 24 Settembre 2017 ho deciso di fondare il gruppo Code Pazze su Facebook per condividere esperienze e informazioni con tutti i proprietari di animali cani, gatti, conigli, uccelli e tanti altri... Continua a leggere.