Carboidrati complessi: i cani e i gatti possono mangiarli?

Giorgio Sechi Di Giorgio Sechi, Amministratore a Code Pazze
Carboidrati complessi per cani e gatti

Il primo approccio con i carboidrati complessi risalgono grazie agli studi sul DNA di cani moderni addomesticati, avvenuto almeno 10.000 anni fa nel Sud-est asiatico o Medio Oriente.

Molti ricercatori ritengono che i cani siano stati addomesticati più di una volta e che, anche dopo, occasionalmente si incrociassero con i lupi selvaggi.

Lo studio del 2013 tanto discusso

Addomesticamento del lupo grazie l'alimentazione

Questo studio rivela ha confrontato il DNA di 12 lupi con quello di 60 cani di 14 razze diverse, e la loro ricerca ha identificato 36 regioni del genoma che separano i cani dai lupi, indicando l’adattamento a nuove circostanze.

Ma osservando attentamente lo studio scopriamo che:

  • 19 di queste regioni contengono geni importanti nella funzione cerebrale,
  • 8 appartengono a percorsi di sviluppo del sistema nervoso e potenzialmente alla base di cambiamenti comportamentali fondamentali per l’addomesticamento del cane.
  • Solo 10 geni con ruoli chiave nella digestione dell’amido e nel metabolismo dei grassi mostrano anche segnali di selezione.

L’amido viene digerito?

 

CARNIVORI

ONNIVORI

 
MASTICAZIONE

QUASI ASSENTE

PROLUNGATA

ENZIMI DIGESTIVI SALIVARI

ASSENTI

PRESENTI

PH DELLO STOMACO

1-2 MOLTO ACIDO

2-4

L’organismo di un carnivoro come il cane o il gatto non è predisposto per la digestione dell’amido e degli altri alimenti perchè questi animali sono carenti di enzimi digestivi salivari e hanno un breve tratto gastrointestinale e non sono in grado di sintetizzare la vitamina D ( National Research Council, 2006 ).

Dunque il processo digestivo avviene con amilasi pancreatica o AMY2B che è il primo enzima, ma essendoci anche una notevole variazione nel numero di copie del gene AMY2B, anche questa capacità è variabile.

Un cane per digerire e assimilare in modo corretto gli alimenti che contengono carboidrati complessi deve spingere l’apparato digerente ha compiere un lavoro più lungo e complesso.

Ma per far si che ciò avvenga, si devono possedere composti enzimatici in grado di metabolizzarli.

Cosa sono i carboidrati?

Carboidrati nell'alimentazione dei cani e gatti cosa sonoI carboidrati possono essere definiti in 3 classi:

  • Monosaccaridi

Ovvero i Carboidrati semplici. Sono zuccheri che comprendono il glucosio, il fruttosio (zucchero della frutta) e il galattosio (costituente del lattosio contenuto nel latte e nei suoi derivati)

Il Glucosio ha la funzione principale di fornire energia agli organi e al cervello ma non è essenziale integrarlo con la dieta, perché può essere prodotto anche dall’organismo stesso.

  • Oligosaccaridi che sono saccarosio (zucchero da tavola) , il maltosio e il lattosio.
  • Polisaccaridi, sono l’amido, glicogeno, cellulosa, pectina.

L’amido presente negli alimenti riportati nella tabella qui sotto, contengono i fitati, che bloccano l’assorbimento dei minerali (tra cui calcio, magnesio, zinco, ferro e iodio).

Amido (g/100g p.e.)

Dunque per quale motivo si consigliano i carboidrati complessi?

  1. Tapioca [farina ricavata dai tuberi della manioca] = 86.30
  2. Fette biscottate = 72.80
  3. Riso soffiato = 69.20
  4. Fiocchi d’avena = 69.20
  5. Mais = 66.00
  6. Riso integrale, cotto [bollito in acqua distillata senza aggiunta di sale] = 22.80
  7. Crusca di frumento = 20.70
  8. Ceci secchi, cotti [bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale e scolati] = 16,0
  9. Patate, cotte senza buccia [bollite in acqua distillata senza aggiunta di sale] = 15.0
  10. Fagioli, cotti [bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale e scolati] = 14.40

Per rimuovere l’amido presente nel riso ad esempio dovremmo sciacquarlo in una ciotola più volte,prima della cottura e anche dopo.

Questo processo di risciacquo ripetuto rimuoverà una parte dell’amido, però non lo azzererà.

Dunque per quale motivo si consigliano i carboidrati complessi?

Carboidrati alimentazione cani anzianiCome viene specificato nel libro “Canine and Feline Nutrition, 3rd Ed. pag. 15 – Canine and Feline Nutrition, 3 Ed. pag. 10”.

I carboidrati complessi e semplici servono in alcuni casi, di cani o gatti, affetti da alcune patologie per evitare che le proteine contenute nell’alimentazione, vengano usate come fonte energetica. Questo dev’essere stabilito da una figura professionale e non da voi stessi.

Ma i lupi che sono molto simili al cane, come fanno in natura?

La risposta sta nel fatto che sono capaci di utilizzare le loro riserve di grasso per ottenere il glucosio necessario e l’energia che gli serve in natura.

Sebbene i lupi possano digerire l’amido in piccole quantità, tendono a cibarsi solo di carne, questo perchè in natura non hanno la possibilità di cucinare.Se invece il cibo scarseggia, i lupi si cibano di vegetali che costituiscono circa il 5% della loro dieta. Questo è dimostrato da uno studio Italiano sulla dieta del lupo Biologia dei mammiferi ).

In un cane o gatto sano è tutto diverso

Alimentazione senza carboidrati per i cani e gattiLa prima fonte energetica rapida è il grasso, che insieme ai carboidrati semplici come la frutta e la verdura costituiscono gli alimenti funzionali. Essi sono fortemente apprezzati per i loro benefici sulla salute ( Slavin e Lloyd, 2012 ).

Le proteine fornite sono altamente digeribili sopratutto se le somministriamo crude, come riportano 3 studi scientifici ( 1 – 2 – 3 ) 

La carne cruda in un’alimentazione come la Barf, migliora la digeribilità ma se inserita in quantità maggiore, la digeribilità aumenta, di conseguenza, si avrà un alto contenuto energetico.

Possiamo affermare che i carboidrati complessi sono essenziali per l’organismo in diverse situazioni, ma le linee guida FEDIAF ci ricordano anche che non sono essenziali e possiamo farne a meno, questo grazie alla “Gluconeogenesi”.

Che cos’è la Gluconeogenesi?

Gluconeogenesi alimentazione cani e gatti

La Gluconeogenesi è la conversione delle proteine e grassi in glucosio, un processo biochimico che serve a convertire le proteine.

Leggete attentamente quello che è stato riportato nel libro della nutrizione del cane e del gatto di Waltham , precisamente nella seconda edizione del 1988.

” Non esistono soglie minime conosciute di livelli di carboidrati per il cane o per il gatto. Basandoci sulla ricerca nel cane e in altre specie, è come se i cani e i gatti potessero sopravvivere senza carboidrati, se la dieta fornisce sufficienti grassi o proteine, dai quali deriva il bisogno metabolico di glucosio. I cani possono ottenere il loro livello necessario quotidiano di glucosio dalla carne cruda, dalle ossa e dagli organi, attraverso un processo chiamato Gluconeogenesi “.

L’eccesso di carboidrati

Eccesso di carboidrati nell'alimentazione industriale

Stando quello scritto da Waltham “non esistono soglie minime conosciute di livelli di carboidrati per il cane o per il gatto” dunque è facile creare un’eccesso.

Molti proprietari infatti, alimentano il proprio cane o gatto con diete fai da te, casalinghe, sbilanciate, basandosi sulle aziende industriali senza leggere la loro composizione.

Questo fa si che non potranno mai sapere se stanno eccedendo.

  1. Troppi carboidrati, il grasso viene immagazzinato, ma non utilizzato.
  2. Pochi carboidrati da convertire in energie, il grasso, allora, viene convertito in glucosio e utilizzato comunque.
  3. Se non ci sono carboidrati, le proteine e i grassi sono i primi a essere convertiti in energie.

L’eccesso di carboidrati si accumula nel fegato e nei muscoli come glicogene, mentre il corpo li accumula sotto forma di grasso. Come abbiamo visto ci sono altre sorgenti di glicogene, per questo motivo i carboidrati complessi non sono necessari.

Fra gli alimenti che vengono somministrati spesso ai cani ce ne sono alcuni che, a causa del loro elevato indice glicemico, possono produrre nell’organismo dell’animale un’ alterazione dei corretti valori glicemici (normalmente compresi tra 60 e 120) con un dannoso innalzamento dei livelli di insulina, il cosiddetto “Picco glicemico”.

Utilizzati in un periodo prolungato, questo processo può determinare la comparsa di problemi cronici particolarmente insidiosi e di difficile soluzione come il diabete mellito che può indurre fenomeni quali ipoglicemia, iperattività e diabete.

Inoltre,secondo gli studi del Dr. Ogilvie della Colorado State University, porterebbe nel cane ad un’accelerazione dei processi di sviluppo dei tumori.

Notizia shock!

RIVELAZIONI SHOCK carboidrati complessi cani e gatti

La (FDA) Food and Drug Administration degli Stati Uniti, sta allertando i proprietari di animali domestici e i veterinari, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di cardiomiopatia dilatativa canina (DCM).

Questo perchè la malattia sarebbe causata dalla presenza di patate o legumi come piselli e lenticchie. Altri “legumi” (semi di legumi) e le loro proteine, amido e derivati ​​dalle fibre. Ingredienti Industriali ma anche ingredienti che troviamo nelle diete Casalinghe con carboidrati complessi.

Le feci subiscono variazioni?

Le feci subiscono variazioni con l'alimentazione

Le feci sono costituite al 25% da materiale solido e al 75% da acqua.

Degli studi hanno dimostrato che una dieta ad elevato contenuto di carboidrati complessi determina la produzione di feci più voluminose e più ricche di acqua.

Mentre i carboidrati che non sono interamente digeriti nel piccolo intestino, continuano a fermentare nel colon, provocando così gas intestinale e una proliferazione batterica. L’odore dipende dalla quantità di batteri disponibili per la fermentazione.

Mentre una dieta a base di carne cruda, (proteina) come la Barf,  produce molto meno odore e volume. Questo è dato dal fatto che gli alimenti che la costituiscono sono altamente digeribili al contrario dei carboidrati complessi.

Nell’alimentazione del vostro animale sono presenti i carboidrati complessi?

Comunicacelo qui sotto con un commento !

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Fonte:

1 Nature: Dog’s dinner was key to domestication 

2 Nature: adattamento a una dieta ricca di amido

3 Nature: genomi dei cani antichi Europei

Dott. Doug Knueven – DogsNaturally

Carboidratiscienze

Linee guida Fediaf pag. 14 – 20

1°PubMed – 2°PubMed – 3°PubMed

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Tabelle di Composizione degli Alimenti (agg. 2000), EDRA Medical Publishing

Vdog

Canine and Feline Nutrition, 3rd Ed. pag. 15

Canine and Feline Nutrition, 3 Ed. pag. 101

Dr. Ogilvie della Colorado State University

Waltham: Nutrizione del cane e del gatto, seconda edizione del 1988

Biologia dei mammiferi

 

Editor © Giorgio Sechi

Revised by © Jessica Merra 

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Amministratore a Code Pazze
Il 24 Settembre 2017 ho deciso di fondare il gruppo Code Pazze su Facebook per condividere esperienze e informazioni con tutti i proprietari di animali cani, gatti, conigli, uccelli e tanti altri... Continua a leggere.

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